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Parco Nazionale d'Andasibe -Mantadia (M. Orientale)
Parco Nazionale di Mananara (M. Orientale)
Parco Nazionale Masoala e Penisola di Masoala (M. Orientale)
Parco nazionale marino di Nosy Atafana (M. Orientale)
Baia di Antongil (M. Orientale)
Canal des Pangalanes (M. Orientale)
Parco Nazionale di Zahamena (M. Orientale)
Parco Nazionale d'Andringitra (M. Centrale)
Parco Nazionale di Ranomafana (M.Centale)
Parco Nazionale d'Ankarafantsika e Riserva Foreste d'Ampijoroa (M. Occidentale)
Parco Nazionale di Tsingy de Bemaraha. (M. Occidentale)
Dintorni di Morondava - Rue du Baobab (M. Occidentale)
Riserva di Analabe (M.Occidentale)
Parco Nazionale delle Montagne d'Ambra (M. Settentrionale)
Riserva Speciale dell'Ankarana (M. Settentrionale)
Parco Nazionale d'Andohehela (M. Meridionale)
Riserva Privata di Berenty (M.Meridionale)
Parco Nazionale dell'Isalo (M. Meridionale)
Riserva Naturale di Tsimanampetsotsa (M. Meridionale)
Riserva Speciale di Cap Sainte Marie e Faux Cap (M. Meridionale)
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Parco Nazionale d'Andasibe -Mantadia (M. Orientale)

Si estende su di una superficie di più di 12.000 ettari e comprende due parti: la Riserva speciale d'Analamazaotra più piccola vicino ad Andasibe ed il Parco Nazionale di Mandia certamente più grande. Il parco è poco distante dalla capitale Antananarivo, la maggior parte dei visitatori viene qui con la speranza di poter vedere l'Indri il famoso lemure bianco e nero, la specie più grande. Il suo grido mattutino si può sentire fino a 3 km di distanza; mentre il resto della giornata lo passano in cima agli alberi mangiando. Questo tipo di lemure è monogamo e vive in media fino agli 80 anni. Altre specie presenti nel parco sono l'Apalemure Grigio, il Lemure dalla Fronte Rossa l'Aye Aye che comunque è molto raro vedere. Moltissime sono inoltre le specie di uccelli e di camaleonti. La piccola riserva d'Analamazaotra a soli 2 km dalla cittadina di Andasibe può essere comodamente visitato a piedi. Il momento migliore per vedere i lemuri è di mattina presto. All'interno del parco si segnalano due laghetti quello rosso e quello verde. Disponibili anche circuiti notturni alla ricerca dei minuscoli lemuri microcebi. Il Parco Nazionale di Mantadia si trova a 8 km da Analamazaotra ed è stato praticamente creato per la salvaguardia dell'Indri Indri, ma ospita anche il Sifaka coronato ed il Vari. Meno visitato della riserva, quest'area è molto bella e tranquilla ed è possibile organizzare interessanti trekking di durate variabili.

Parco Nazionale di Mananara (M. Orientale)

Questo parco di una superficie di 23.000 ettari comprende alcuni tratti dell'originaria foresta pluviale del Madagascar. Inoltre vi sono altri 1000 ettari circa di isolotti lungo la costa con la relativa barriera corallina. Intorno al parco una vasta area di 140.000 ettari è stata designati dall'Unesco quale Riserva Internazionale di Biodiversità.

Parco Nazionale Masoala e Penisola di Masoala (M. Orientale)

Questa penisola, che circonda la Baia di Antongil, ospita un parco di ben 230.000 ettari di foreste pluviali tra le più belle del paese, inoltre si trovano anche tre aree marine protette delle quattro esistenti in Madagascar. La quarta area è quella di Nosy Atafana, mentre in questa zona si trovano il parco marino di Tampolo, il parco marino di Cap Masoala, il parco marino di Tanjona, con i bellissimi ed interessantissimi fondali marini. Lungo la penisola è possibile organizzare fantastici trekking e percorsi marini in kayak. La vegetazione è eccezionale con ampie zone di foresta primaria ancora intatta. Anche la fauna è molto varia ed interessante che oltre agli immancabili specie di lemuri annovera tra l'altro manguste, 14 tipi di pipistrelli, 85 specie di uccelli e 60 specie di rettili. Nelle riserve marine vengono protetti ecosistemi di mangrovie, barriere coralline, delfini e tartarughe.

Parco nazionale marino di Nosy Atafana (M. Orientale)

Si segnala questo parco perché è il secondo parco marino del Madagascar dopo l'area protetta della penisola di Masoala. Comprende tre isole e la loro barriera corallina, oltre ai bellissimi fondali visitabili anche da chi pratica solamente lo snorkelling la foresta costiera è principale attrattiva di quest'area poiché unica di questo tipo in tutto il Madagascar, si possono osservare esemplari di volpi volanti.

Baia di Antongil (M. Orientale)

Non è un parco né una riserva, ma ogni anno in questo posto avviene uno spettacolare evento. Fra luglio e settembre centinaia di megattere transitano di qui spostandosi verso nord dalle fredde acque dell'Antartide alla ricerca di temperature più miti. Questo è un luogo eccezionale per poterle osservare nelle loro incredibili acrobazie ed ascoltare i loro affascinanti canti.

Canal des Pangalanes (M. Orientale)

Anche quest'area non è né un parco né una riserva, ma una rete di canali naturali e lagni artificiali che si estendono per circa 600 km lungo la costa orientale. L'atmosfera è molto calma e rilassata spesso le rive sono affollate di pescatori, piroghe e qualche bagnante. Lungo le sponde si trovano caratteristici villaggi ove non è raro vedere il pescato ad essiccare.

Parco Nazionale di Zahamena (M. Orientale)

Si segnala questo parco poiché l'area protegge una considerevole area di foresta pluviale primaria.

Parco Nazionale d'Andringitra (M. Centrale)

Questo bel parco nato sul finire del 1999 è uno degli ultimi nati nel paese, si stende su 30.000 ettari circa. Offre al visitatore spettacolari vedute di enormi picchi granitici, oltre ad una cinquantina di km di sentieri. Il parco passando dai 700 mt fino ai 2658 mt del Pic Boby, seconda vetta del Madagascar, passa da una vegetazione tipica delle foresta pluviale a quella tipica di alta montagna. In questo parco sono stati identificati ben 14 specie di lemuri però la possibilità di vederli è alquanto limitate poiché il loro habitat è al di fuori del circuito dei turisti.

Parco Nazionale di Ranomafana (M.Centale)

E' considerato uno delle bellezze del Madagascar poiché qui si trova la foresta primaria. Il territorio si compone di una serie di colline ricoperte dalla fitta foresta pluviale. L'altitudine di queste colline varia entro gli 800 ed i 1200 mt. Al suo interno il parco è attraversato da diversi corsi d'acqua; durante la stagione umida si possono ammirare delle bellissime varietà di orchidee mentre tutto l'anno si possono ammirare le felci, le palme, i muschi, i bambù per un totale di 278 specie di piante di cui 81 endemiche. La foresta è ricchissima di specie di uccelli, rane, gechi e camaleonti, tra i quali il piccolissimo Brookesia minima che misura circa 30 millimetri.Durante il giorno passeggiando per il parco si potranno vedere lemuri dal ventre rosso, Sifaka coronati, i più fortunati potranno vedere l'apalemure dorato scoperto solo nel 1986 ed il rarissimo apalemure dal naso largo che si riteneva addirittura estinto poi nel lontano 1972 vennero ritrovati degli esemplari proprio qui a Ranomafana. Se si partecipa a gite notturne sono avvistabili Avahi, microcebi, lepilemuri mustellini e poi il fossa fossana una sorta di zibetto.

Parco Nazionale d'Ankarafantsika e Riserva Foreste d'Ampijoroa (M. Occidentale)

La Riserva d'Ampijoroa è la parte più accessibile del Parco Nazionale d'Ankarafantsika, racchiude aree protette della foresta decidua secca del Madagascar, ed è inoltre vivaio di testuggini a rischio di estinzione come la Pyxis planicauda e la rarissima Geochelone Yniphora. Tra i lemuri qui si trovano il Sifaka di Coquerel, il mixoxebus ravelobensis, il lemure testa nera, il microcebus murino ed il chirogaleo medio, il maki mongoz. Questo parco è inoltre meta preferita degli appassionati di bird watching, sono state identificate più di 100 specie di uccelli tra i quali la rara aquila pescatrice del Madagascar. Inoltre si contano ben 32 specie di rettili, gechi dalla coda a foglia, grandi iguane, il camaleonte rinoceronte. La flora del parco consiste in foresta decidua con le piante tipiche delle regioni aride quali aloe e pachipodium.

Parco Nazionale di Tsingy de Bemaraha. (M. Occidentale)

Questo parco deve la sua fama alla rivista National Geographic perché sul finire degli anni ottanta pubblicò un servizio fotografico sul parco, da allora sempre maggiori viaggiatori iniziarono a raggiungerlo ed a visitarlo. Questa zona è inoltre stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità ed è sotto tutela Unisco. I suoi 150.000 ettari lo rendono una delle aree protette più vaste del Madagascar. La particolarità de questo parco sono le sue incredibili formazioni rocciose, una specie di pinnacoli carsici modellati dai venti e dall'acqua che nel corso dei secoli li hanno plasmati a loro piacimento. Ora queste "stalagmiti" raggiungono anche i 100 mt di altezza, proiettati verso il cielo. Questa non è l'unica area dove si trovano queste formazioni rocciose, ma è certamente l'unica area dove raggiungono dimensioni così elevate.

Dintorni di Morondava - Rue du Baobab (M. Occidentale)

Questo non è né un parco né una riserva, ma solamente un bel posto, molto suggestivo ed affascinante, per una sosta. E' certamente uno dei luoghi più fotografati del Madagascar, si trova a 15 km a nord della cittadina di Morondava, costeggiano la strada dei bellissimi e svettanti esemplari di Baobab Adansonia - grandidieri. Da qui il nome di viale dei baobab. All'alba o al tramonto quando la luce radente allunga le ombre ed i colori sfumano dal rosa tenue all'arancio dorato, sono i momenti più suggestivi per venire ad ammirare questo luogo.

Riserva di Analabe (M.Occidentale)

Questa riserva è di proprietà della famiglia de Heaulme, gli stessi proprietari della Riserva del Berenty. Si estende lungo la costa a nord-est di Morondava occupando circa 4.000 ettari ricoperti principalmente da foresta decidua secca e mangrovie. Famoso per l'avifauna che lo popola questo parco è un ottimo luogo per avvistare il fossa, oltre ai raro lemure donnola, infatti, questo è uno dei pochi habitat favorevoli e questo tipo di lemure.

Parco Nazionale delle Montagne d'Ambra (M. Settentrionale)

E' sicuramente l'attrattiva naturalistica più famosa della zona settentrionale chiamata anche Diego Suarez, i suoi 18.200 ettari di massiccio vulcanico ospita ecosistemi unici al mondo.Questo parco può essere considerato un prolungamento della foresta pluviale orientale, ma possiede diverse specie endemiche che crescono solo qui. Tra i lemuri si trovano il lemure coronato, quello di Stanford, il lemure donnola, il microcebo rossiccio, l'aye-aye ed il valuvi endemico della Montagna d'Ambra, oltre a rettili, rane, geghi, camaleonti. Tra le mete più interessanti da visitare all'interno del parco si segnalano il Piccolo Lago di origine vulcanica, la Cascata Antankarana che si tuffa in una piscina naturale incorniciata da rocce e felci, il così detto Giardino Botanico che invece è un sentiero che attraversando la foresta mostra rare orchidee, palme, liane e bromeliacee, la Cascata Sacra ove non è raro incontrare la gente del luogo nel rituale dei bagni di purificazione.

Riserva Speciale dell'Ankarana (M. Settentrionale)

Si trova a circa 100 km a sud ovest di Diego Suarez-Ansiranana in Malgascio, si trova una selvaggia regione che comprende il Massiccio Ankarana. In questa zona si ritrovano le bizzarre formazioni chiamate "Tsingy" i pinnacoli, ai cui piedi si aprono profondi canyon coperti di foresta. La vegetazione è molto varia dalle euphorbie ai pachypodium, alberi di cassia, fichi, baobab e foresta decidua secca. Molto ricca la fauna avahi, aye-aye, chirogalei, sifaka di Terrier, microcebi, chirogalei, valuvi forciferi, lemure di Sanford, lemure donnola, uccelli quali il martin pescatore pigmeo, la coua crestata, l'acquila pescatrice del Madagascar, l'ibis crestato, il gheppio fasciato: Numerosi i pipistrelli, i camaleonti ed i gechi oltre a qualche coccodrillo che vive nelle grotte sotterranee. Si segnalano quali luoghi di interesse da visitare nel parco la Grotta dei pipistrelli, ove chiaramente agli animali in questione si trovano bellissime stallattiti e stalagmiti. Nelle vicinanze della grotta si trova un bel punto panoramico di osservazione dei pinnacoli i Petits Tsingy mentre i Grands Tsingy circondano il bellissimo Lago Verde.

Parco Nazionale d'Andohehela (M. Meridionale)

Quest'area protetta di circa 70.000 ettari, conosciuta anche con il nome di foresta pluviale di Manongotry, racchiude uno degli ultimi tratti di foresta pluviale del Madagascar meridionale oltre ad una bella foresta spinosa. Vi si trovano 13 specie di lemuri, varie specie di uccelli, rettili ed anfibi oltre a qualche coccodrillo.

Riserva Privata di Berenty (M.Meridionale)

Questa riserva racchiude la bellissima foresta a galleria di Tamarindi. Berenty nacque nel 1936 per volere di un colono francese il Sig. Henri de Heaulme proprio per proteggere la foresta, aperta ai turisti all'inizio degli anni ottanta divenne in breve tempo uno dei parchi più visitati del paese. Quest'oasi circondata da foresta spinosa, piantagioni di sisal e dal fiume Mandrare ospita più di 100 specie di piante. I visitatori vengono sin qui principalmente per vedere i lemuri, la colonia più numerosa è quella dei lemuri catta con la loro simpatica coda ad anelli, poi il Sifaka di Verreaux con la buffa andatura saltellante di traverso quando scende da terra, ma generalmente preferisce restare sull'alto delle cime della foresta, il lemure dalla fronte rossa (gindro) ed il notturno lemure microcebo murino. Inoltre vi si incontrano ben 83 specie di uccelli tra i quali il pigliamosche del paradiso, molte poiane del Madagascar, varie speci di vanga, 4 speci di coua e 26 speci di rettili tra i quali vari tipi di camaleonte, la testuggine radiata e quella ragno del Madagascar.

Parco Nazionale dell'Isalo (M. Meridionale)

Si estende su 82.000 ettari circa e ricomprende un'imponente massiccio eroso dai tanti agenti atmosferici che si sono succeduti nei secoli. I paesaggi sono molto affascinanti e la tappa merita 2 giorni di sosta per godere della vastità di questo parco e della sua suggestiva atmosfera.

All'interno del massiccio si aprono 2 canyon percorribili a piedi .. Attenti ai fady, cioè i tabù delle popolazioni indigene locali, però poiché questo luogo è principalmente luogo di sepoltura per l'etnia della zona. Le guide locali sono molto preparate e saranno certamente in grado di consigliarvi per il meglio al fine di evitare involontarie gaffes. Il territorio del parco è molto vasto e vario, si alternano pianure a creste scolpite dal vento e dall'acqua regalando allo spettatore un caleidoscopio di forme bizzarre e fantasiose. All'interno del Canyon dei lemuri si potranno avvistare lemuri catta, microcebi murini, testa nera, sifaka di Verreaux , oltre a due specie notturne il microcebo Cocquerel ed il lepilemure mustelino oltre a molte specie di uccelli. Anche la flora merita di essere menzionata con i suoi tanti Pachypodium. Gli itinerari più battuti sono la passeggiata alla Piscina Naturale, una bella oasi verdeggiante in una spaccatura della roccia, la visita del canyon dei lemuri per incontrare varie colonie di questi simpatici animali oltre che ammirare le formazioni rocciose del canyon, la finestra dell'Isalo una spaccatura nella roccia a forma quasi di una finestra sulla valle circostante che permette di attendere da qui un suggestivo tramonto, o la regina dell'Isalo una formazione rocciosa molto grande a forma di donna coronata, da qui il suo appellativo.

Riserva Naturale di Tsimanampetsotsa (M. Meridionale)

La riserva si estende su 43.ooo ettari, principalmente la vegetazione è quella tipica del sud cioè la foresta spinosa. Il grande lago di Tsimanampetsotsa è certamente la particolarità di questo parco, nelle sue acque poco profonde rese bianche ed opache a causa del suo fondale gessoso vive solamente un tipo i pesce bianco e cieco. Poco distanti si trovano le grotte di Mitaho. Relativamente alla fauna nella riserva trovano rifugio alcune numerose colonie di lemuri catta nonché moltissime specie di uccelli tra i quali tordi, pettirossi e fenicotteri.

Riserva Speciale di Cap Sainte Marie e Faux Cap (M. Meridionale)

Il capo S.Marie è praticamente l'estrema punta meridionale del Madagascar, luogo suggestivo e remoto, certamente non facile da raggiungere, ma tra i mesi di luglio ed ottobre da qui possono essere avvistate le balene che migrano a nord. Questo luogo battuto dai venti ospitò l'uccello preistorico, estintosi da circa 300 anni, chiamato Aepyornis detto comunemente uccello elefante. Questi esemplari non volavano ed erano di grandezza simile ad uno struzzo, ma ve n'erano anche di più grandi come dimostrano i resti fossili ritrovati. Nei pressi di Faux Cap è ancora probabile ritrovare frammenti fossili delle sue grandi uova, ricordatevi che è reato rimuoverli o portarli via.

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