I Riad sono antiche case ristrutturate, situate per lo più nella medina, il cuore della città. La struttura architettonica è incentrata e sviluppata intorno ad un patio, o cortile interno, su cui si affacciano due o tre piani con balconate. Al centro del patio c'è una fontana circondata di piante di frutti o fiori. Al piano terra, arcate sui quattro lati danno accesso a piccole sale arredate in modo prezioso, ove sono allestite la sala di lettura, la sala da pranzo e della musica, quasi tutte arricchite da grandi camini. Ai piani superiori si trovano le camere da letto, da quattro a sei, tutte diverse per dimensioni ed arredamento. Unico filo conduttore è la raffinatezza dell'insieme, che si nota nella preziosità dei tessuti, nella scelta dei colori e nella sobrietà degli arredamenti. La pace ed il silenzio del riad danno al viaggiatore un grande senso di dolcezza e serenità.
Le Maison d'hôtes riprendono lo stile e l'accuratezza nei dettagli dei Dar, ciò che le contraddistingue è un numero maggiore di camere, che può arrivare ad un massimo di quindici.
Poca è la differenza tra riad e dar. Dar in arabo significa "casa" e in Marocco viene definita Dar una architettura che non è centrata sul patio.
Anche il dar ha un cortile, ma spesso è un giardino, e spesso ci sono più cortili. Quindi la morfologia delle costruzioni, anche queste poste nel cuore della medina, è più articolata.
Sempre grande è la ricercatezza degli arredi, e la preziosità dei tessuti, la cura del particolare, il gusto del bello. Elementi indiani e indonesiani vengono fusi ad elementi tipici marocchini, con un risultato di grande suggestione. |