
L’arcipelago di Bazaruto si trova poche miglia al largo di Vilanculos, nella parte meridionale del Paese, circa 800 km a nord di Maputo, è composto da cinque isole principali: la piccolissima Paradise (Santa Carolina), Banguè, Magaruque (Santa Isabel), Bazaruto e Benguerra (Santo Antonio).
Fino a 10.000 anni fa le isole più grandi erano collegate alla terra ferma dalla penisola di San Sebastian, a Sud- Est di Vilanculos. La flora e la fauna delle isole (sono stati trovati resti di coccodrilli sia a Benguerra che a Bazaruto) dimostrano la geografia originaria. Dal 1971 gran parte dell'Arcipelago è riserva protetta. Il ricco ecosistema delle isole fornisce un habitat ideale a numerose specie di uccelli tra cui ricordiamo il falco pescatore, l'egretta ed i piccoli flamingos che nidificano sulla terra ferma a San Sebastian. Vi sono anche numerose specie di rettili ed anfibi tra i quali il coccodrillo del Nilo a Benguerra e la tartaruga caretta-caretta. Le ricche acque al largo di Bazaruto oltre ai delfini ed a più di 200 specie di pesci, ospitano una delle più numerose popolazioni di dugonghi della costa africana. Tutte le isole, tranne Bangué, sono quasi disabitate. Storicamente, l'arcipelago di Bazaruto era noto per le perle e l'ambra grigia; intorno al XV secolo le isole, che allora si chiamavano Hucicas o Vacicas, furono abitate da una prospera comunità che viveva del commercio costiero. I primi insediamenti commerciali portoghesi risalgono alla prima metà del XVI secolo, ma il primo vero e proprio villaggio fu fondato su Santa Carolina a metà Ottocento. In momenti diversi alcune delle isole furono adibite a colonie penali dell'intera regione, comprese le località lontane come l'odierna Beira. Il parco Marino di Vilanculos e dell’arcipelago di Bazaruto offrono una delle migliori soluzioni per gli amanti del mare, sole, immersioni e tutte quelle attività che caratterizzano un soggiorno balneare. Vilanculos è collegata a Johannesburg da Pelican Air; il volo ha una durata di un’ora e cinquanta minuti.


