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CULTURA DEL MOZAMBICO

Popoli
Il Mozambico conta circa 20 milioni di abitanti, il 53% dei quali concentrati al nord e l'83 % dei quali nelle zone rurali.
Nella parte più meridionale del Paese gli insediamenti si trovano prevalentemente lungo la fascia costiera, mentre l'interno è arido e secco ed è scarsamente abitato.
In Mozambico sono presenti 16 gruppi etnici principali. Il più numeroso è quello dei Makua, che vivono nelle province di Cabo Delgado, Niassa, Nampula e parte della Zambezia a nord; segue quello dei Makonde, famosi per le loro incisioni, a Cabo Delgado; poi i Sena di Sofala, Manica e Tete; i Ronga e gli shangaan, che predominano nelle regioni meridionali. Gli altri gruppi sono i Lomwe e i Chuabo nella provincia della Zambezia, gli Yan e i Nyanya della provincia di Niassa, i Mwani della provincia di Cabo Delgado, i Nyungwe nella provincia di Tete, i Tswa e i Chipi nella provincia di Inhambane. Vi è anche una ridotta popolazione di portoghesi autoctoni (meno dell'1%), più un piccolo numero di residenti europei e asiatici.
Nel Mozambico centrale e nelle province islamiche della costa del Nord prevale il patriarcato, mentre nell'interno della parte settentrionale e al centro molte tribù sono matriarcali. Molte sono le zone in cui rimangono le credenze animiste, mentre a partire dall'VIII secolo i commercianti arabi introdussero l'Islam nelle regioni costiere, e dal XVI secolo i missionari cattolici portoghesi introdussero il cristianesimo. Attualmente circa un quarto della popolazione è musulmano, principalmente nelle provincie settentrionali e nelle zone costiere; circa un quinto è cattolico e la popolazione rimanente è animista.
Ognuno dei principali gruppi etnici ha la propria lingua, mentre la lingua comune e ufficiale è il portoghese. Dal momento che gli adolescenti e i giovani adulti hanno dovuto interrompere la scuola a causa della guerra civile, il portoghese tende ad essere parlato solo dalle persone più anziane o dai giovanissimi. L'inglese non è molto parlato al di fuori delle zone turistiche del sud.

Arti e letteratura
Il Mozambico ha una ricca tradizione artistica, che continua ad essere fiorente anche dopo decenni di occupazione coloniale e dopo la guerra civile. Oggi il Mozambico esprime una delle attività artistiche più sofisticate dell'Africa.
La danza, la musica ed il canto accompagnano tutte le occasioni importanti. Molte danze raccontano una storia ed altre hanno contenuti politici e sociali.
La danza Mapiko dei Makonde è una delle danze rituali più conosciute del Mozambico settentrionale. Si dice che sia nata come tentativo dei maschi di imitare il potere matriarcale delle donne. I danzatori, che sono sempre uomini, indossano maschere di legno speciali che di solito hanno fattezze esagerate e sono decorate con capelli e colori. L'idea è che il danzatore rappresenti lo spirito di un morto venuto sulla terra a far del male a donne e bambini e che solo gli uomini possono sconfiggere.
A Ilha da Moçambique e lungo la costa settentrionale si può vedere il tufo, una danza di origine araba che viene eseguita solo da donne che indossano i sarong del Mozambico e sciarpe variopinte ed è accompagnata da speciali tamburi simili a tamburelli chiamati taware. Una delle danze più note, soprattutto a Maputo, è la makwaela, caratterizzata da un canto senza l'accompagnamento di strumenti. I versi parlano della fatica, dei sogni e della vita quotidiana.
La musica tradizionale è suonata ovunque in Mozambico: i Makonde del nord sono noti per i loro strumenti a fiato, conosciuti come lupembe; a sud i musicisti chope suonano la mbila, una sorta di xilofono giunto attraverso il Sudafrica, e sono famosi per le loro orchestre di marimba. La musica moderna è fiorente nelle città. La marrabenta è forse la più tipica musica del Mozambico, con uno stile leggero ispirato ai majika, i tradizionali ritmi rurali.
La scultura della popolazione makonde proveniente dal nord è riconosciuta come una delle più raffinate forme di arte figurativa dell'Africa, mentre a partire dagli anni Cinquanta è emerso un gran numero di pittori, ricchi di talento: probabilmente il più famoso è Malangatana, che ha esposto in tutto il mondo. Il paese è ben conosciuto per i suoi murales, molti dei quali adornano i muri di Maputo, il più grande e famoso dei quali si trova vicino all'aeroporto, è lungo 95m e riporta numerose vicende e immagini della Rivoluzione.
Leggende e tradizioni sono state conservate e trasmesse oralmente di generazione in generazione in Mozambico. La parola scritta ha assunto importanza nel XX secolo, e scrittori nazionalisti, come il poeta Jose Caveirinha, hanno fatto della realtà indomabile e spesso tragica del paese il loro soggetto. A partire dall'indipendenza sono emersi numerosi scrittori, Mia Couto compreso, i cui lavori includono 'Voci all'imbrunire' e 'Sotto l'albero del frangipani'.

La cucina
La cucina del Mozambico, con le sue influenze africane, portoghesi ed arabe, è molto buona ed è più piccante delle altre cucine dell'Africa Meridionale.
Specialità piccante per esempio è il pollo piri-piri servito con 'matapa' (una salsa a base di noccioline e foglie di cassava), ma generalmente i piatti locali sono composti da un ingrediente di base che può essere mais o manioca accompagnato da una salsa di fagioli, verdura o pesce.
Dovunque eccellenti sono i gamberi e le aragoste insieme ai calamari, mentre nel Niassa il pesce più diffuso è il chambo. Molto diffuso è il curry.

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