
L'Arcipelago di Quirimba è costituito da una dozzina di isole e da numerosi isolotti (in totale 32 isole) e si estende di fronte al tratto di costa che va da Pemba al fiume Rovuma. Alcune isole sono prive d'acqua e deserte, mentre altre sono abitate da secoli ed erano importanti stazioni commerciali già nel XV secolo, all'arrivo dei Portoghesi.
A quei tempi la principale attività economica era la produzione di tessuti (in particolare tessuti Maluane), tant'è che nelle vecchie mappe le isole erano chiamate Maluane. All'inizio del XVII secolo i Portoghesi fondarono una missione sull'isola di Quirimba ed un insediamento fortificato ad Ibo, costruirono inoltre cisterne per raccogliere l'acqua piovana il che favorì lo sviluppo dell'agricoltura, facendo dell'Arcipelago in breve tempo un importante fornitore di prodotti agricoli per Ilha da Moçambique. A cominciare dalla metà del XVIII secolo le isole, in particolare quella di Ibo, servirono come base per il commercio clandestino degli schiavi, con barche che giungevano da Zanzibar e da Kilwa, nell'odierna Tanzania. Alla fine dell'Ottocento, con la chiusura della tratta degli schiavi e gli interessi coloniali spostati nell'entroterra, il commercio dell'Arcipelago registrò un crollo.
Ibo fu fortificata nel 1609 ed alla fine del secolo successivo era diventata la più importante città del Mozambico dopo Ilha da Moçambique, ma al contrario di Ilha, che era una base stabile, Ibo serviva soprattutto come punto di esportazione. Una delle principali merci commerciate erano gli schiavi, richiesti soprattutto, ma non solo, dai piantatori francesi di Mauritius. Alla fine del'Ottocento Ibo fu per breve tempo la sede della Compagnia di Niassa, ma nel 1904 la direzione fu trasferita a Pemba (allora chiamata Porto Amelia) per approfittare delle migliori rotte di accesso al porto di questa città. L'importanza di Ibo diminuì rapidamente ed oggi l'isola è un luogo curioso, surreale, con ampie strade costeggiate da bellissime ville cadenti e da case con i muri ricoperti di muschio. Dal punto di vista urbanistico possiede spazi più vasti di Ilha ed i suoi edifici sono in un migliore stato di conservazione.
Quirimba, esattamente a Sud di Ibo, era un importante centro commerciale musulmano assai prima che giungessero i Portoghesi. Nel 1522 questi la saccheggiarono e la città venne distrutta, ma successivamente fu ricostruita. Nel XVI secolo divenne un centro missionario ed in seguito vi sorse una grande piantagione di palme da cocco.
L’origine corallina, gli splendidi fondali, una notevole varietà di pesci coloratissimi e la sabbia bianchissima le rendono un posto eccezionale per chiama le immersioni, con respiratore ma anche solo in apnea. I collegamenti da Johannesburg a Pemba prevedono due voli settimanali, diretti, operati da South African Airlink. Anche la Lam collega Johannesburg a Pemba con voli plurisettimanali, ma sempre con scalo/i tecnici intermedi. Il proseguimento per l’isola prescelta potrà essere con piccolo aereo o elicottero, con una franchigia bagaglio limitata a 12/15 kg complessivi per persona, in sacche morbide. Possibilità di lasciare in deposito, a Pemba, l’eventuale eccedenza.
Pemba, città di arrivo di tutti i voli da Johannesburg per proseguire per l'Arcipelago delle Quirimbas, un tempo chiamata Porto Amelia, da non confondere con l'omonima isola vicina ad Unguja (Zanzibar), fu fondata nel 1904 come sede amministrativa della Compagnia del Niassa ed ora è il capoluogo della Provincia di Cabo Delgado. Cittadina piacevole e vivace, con un aeroporto internazionale, un porto e numerose attrattive naturali come la costa idilliaca e la posizione incantevole, è al centro di una zona che offre mare turchese e splendide spiagge. Dall'altro lato della penisola che circonda il grande porto naturale di Pemba, in località Londo, si trova il Boutique Londo Lodge.


