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  Venezuela - Il delta dell'Orinoco
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La magia del delta dell'Orinoco

Il Delta dell'Orinoco è il secondo del continente con i suoi 25.000 kmq,dopo quello del Rio delle Amazzoni. Il fiume verso il delta raggiunge i 20 m. di larghezza e si divide in una quarantina di canali che si aprono a raggio verso ilmare interessando un lato di costa di 360 km. Il canale più grande è chiamato Rio Grande e viene utilizzato dalle grandi navi per raggiungere Ciudad Guayana.
Questo delta si è formato nei millenni e continua la sua trasformazione con i sedimenti che il fiume porta a valle. La vegetazione è lussureggiante, ninfee, mangrovie, la palma moriche. Questa zona è abitata dagli Indio Warao, che con i loro 24.000 membri sono il secondo gruppo indigeno più grande del Venezuela dopo i Guajiro. Vivono su palafitte lungo i canali e dal fiume traggono il loro sostentamento, del resto il loro nome significa letteralmente popolo della canoa. Oggi molti si sono dedicati al turismo accompagnando i visitatori lungo il fiume, inoltre sono abili artigiani di oggetti in vimini, o con la fibra della palma moriche, ed intagliano il legno di balsa ricavandone statuette.
Il Delta è umido e caldo con una temperatura che varia di poco restando attorno ai 26 gradi, ma ci possono essere notevoli escursioni tra il giorno e la notte, le precipitazioni sono consistenti, il periodo secco è tra gennaio e marzo, ma per visitare la zona è meglio evitare questo periodo.
Un aspetto certamente di grande interesse sono i colori dei fiumi venezuelani cha variano dal grigio chiaro al giallo al marrone scuro fino al nero. Questa gamma di colori varia a seconda di vari fattori quali reazioni chimiche dei minerali presenti nelle rocce, i diversi tipi di piante che crescono sulle loro rive, il clima, la stagione. Generalmente il colore scuro è dovuto a scarsa decomposizione organica, dovuta a insufficiente nutrimento della terra, come nella foresta pluviale oppure dagli acidi prodotti dal lento processo di decomposizione di sostanze organiche in mancanza di calcio. E' interessante notare che nei così detti "fiumi neri" non ci sono nè zanzare,nè altri insetti, nè caimani tutte specie che differentemente popolano "fiumi bianchi".
Il colore dell'Orinoco dipende dai suoi tanti affluenti, a Puerto Ordaz, si può vedere molto bene il punto in cui il Rio Caronì un "fiume nero" si immette nell'Orinoco per un poco i due flussi di acqua procedono paralleli poi poco alla volta i due colori si mischiano. Gli affluenti "neri" dell'Ornoco sono il Rio Caronì, il Rio Atabapo ed il Rio Sipapo, mentre invece quasi tutti i fiumi che attraversano gli Llanos sono "fiumi bianchi" come il Rio Apure ed il Rio Arauca. Mentre si avvicina alla foce l'Orinoco man mano si schiarisce.

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