Oman CARREBLU -
La terra antica
Il Sultanato di Oman è una terra antica, tanto per la sua conformazione geologica quanto per l’eredità culturale. La scoperta di siti archeologici databili tra 6000 e 4000 anni a.C. fanno della omanita una civiltà contemporanea a quella mesopotamica. Grande attaccamento alle tradizioni, fierezza, ospitalità, rispetto per gli stranieri, solidi legami dei clan familiari caratterizzano il popolo omanita e sintetizzano l’essenza stessa dell’Arabia.
Storia e leggenda hanno confini imprecisi e così Sinbad il marinaio e la città perduta di Ubar – una sorta di Atlantide del deserto – sono ad un tempo realtà e fantasia, elementi che – nei secoli – hanno sempre acceso l’immaginazione dei più intrepidi viaggiatori.
Anche il paesaggio ha qualcosa di fantastico e irreale: a nord le montagne dell’Hajar incantano per la loro severa bellezza, per i colori delle rocce, per le brusche scarpate che s’inabissano nell’oceano, così che le spiagge appaiono ancora più invitanti, più languide, in un contesto naturale così imperioso, dove castelli e fortezze disseminati un po’ ovunque ne accentuano i caratteri forti.
Procedendo verso sud si incontra il deserto, con le reminiscenze delle carovane sulla “via dell’incenso”, uno dei tesori d’Arabia, e – ancora più a sud – il Dhofar, il giardino del sultanato, con la sua vegetazione rigogliosa.
A questo quadro che sfuma nel sogno fanno da contraltare Muscat, la capitale con le sue modernissime città satelliti, i pozzi petroliferi e le pipelines che attraversano il deserto, moderne carovaniere che convogliano i tesori del terzo millennio.