Da Tiberio a San Paolo, dai Cavalieri Ospitalieri fino agli Ottomani, Rodi è sempre stata un’isola di importanza strategica e di bellezza struggente. Il suo simbolo è la regina dei fiori: la rosa, emblema di eleganza e femminilità. Boccioli così delicati che sembrano pura contraddizione con l’altra sua mitica immagine: il Colosso, una delle sette meraviglie del mondo antico, un tempo posto a guardia del porto. Contraddizioni certo, ma solo all’apparenza. Contraddizioni che non fanno altro che rafforzare il fascino dell’isola, già cantata dal poeta Pindaro.
Oggi Rodi è una terra da conoscere, circondata dal profondo mar Egeo e punteggiata da piccoli villaggi dove si può trovare, o ritrovare, il vero spirito greco. Tra tutti Lindos è forse il più spettacolare, bianco di case e profumato di aromi, raggrumato alle pendici di una rocca su cui si stagliano maestosi i resti dell’antica Acropoli. Potenti sono poi le testimonianze medioevali nel capoluogo che fu costruito dai Cavalieri Ospitalieri come modello ideale di città europea, punto cruciale per i viaggi dei crociati. |