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L'atollo di Aldabra è uno dei più
grandi atolli corallini del mondo, è costituito da quattro isole maggiori
che racchiudono una gigantesca laguna che si riempie durante l'alta marea.
Probabilmente già noto agli arabi ai quali si deve il primo nome al-Khadra
(la verde), l'atollo dal 1983 è stato inserito dall'Unesco nell'elenco del Patrimonio mondiale dell'umanità.
Aldabra si raggiunge solo via mare da Mahé (da cui dista 1.150 km)
o da Asuncion. Sull'atollo vive la maggiore colonia del mondo di tartarughe
giganti, con più di 150.000 esemplari. Aldabra offre riparo a numerosissimi
uccelli migratori, inclusi il fenicottero e l'ibis sacro, e ospita grandi
comunità di uccelli marini e terrestri, tra i quali il rallo dalla
gola bianca, unica specie sopravvissuta nell'Oceano Indiano di uccello inadatto
al volo, dopo l'estinzione del leggendario dodo di Mauritius.
Ciò che rende Aldabra un ecosistema unico al mondo è la sua
enorme laguna che per effetto delle maree si svuota e si riempie due volte
al giorno attraverso 4 canali principali, creando forti e regolari correnti
che supportano un profusione di vita marina.
La laguna può essere visitata solo se accompagnati dal personale del
SIF, e limitatamente alla parte raggiungibile durante le poche ore di alta
marea.
Al suo interno, sulle mangrovie, nidificano migliaia di uccelli Fregate (minori
e maggiori) e di Sule dai piedi rossi, oltre a Ibis sacri e ad una rara specie
di Airone che vive solo qui e nel Madagscar. Aldabra è oggi uno degli
ultimi angoli incontaminati del mondo.
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