Sri Lanka CARREBLU - La porta per l'oriente .
Ai tempi dei tempi il suo nome era “Tambapanni”, ma i marinai greci la chiamavano “Tabrobane”. Poi vennero gli Arabi e chiamarono l’isola Serendib, da cui deriva la parola
inglese “serendipity”, lo stato d’animo di chi fa casuali piacevoli scoperte. In tempi più moderni
gli avventurieri la chiamarono “Perla d’Oriente” ed i romantici “Lacrima dell’India”, una
lacrima di gioia che, congelata a mezz’aria, cadendo è diventata Sri Lanka. Il nome Sri Lanka
crea immediatamente immagini, odori e suoni: rulli di tamburi e tazze di buon tè, zaffiri
sfavillanti e curry speziato, colori del bazar ed inni religiosi, devoti di ogni sorta e giungle
primitive. Pochi luoghi sulla Terra hanno un bagaglio culturale, storico, artistico, naturalistico
così grande da poter essere contenuto in un territorio così piccolo. Gli abitanti dell’Isola,
sensazionale miscela di Singalesi, Tamil, Mori e Burgher, buddhisti, induisti, musulmani
e cristiani, sono dignitosi, colti, gradevoli ed ospitali. Sri Lanka: un viaggio nel mito, il Paradiso
del viaggiatore, il più grande piacere inaspettato.