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La cucina giapponese Washoku

   La cucina giapponese Washoku è stata iscritta nella lista del patrimonio UNESCO.

La notizia è recente: la cucina tradizionale giapponese Washoku è stata inserita nella lista del patrimonio immateriale dell’UNESCO.
Il Washoku è una pratica sociale basata su un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni legate alla produzione, trasformazione, preparazione e consumo del cibo, e ad esso è associato il principio fondamentale del rispetto e dell’uso sostenibile delle risorse naturali presenti nella natura. Di non secondaria importanza è il valore della dieta tradizionale nipponica nel contribuire alla longevità e alla prevenzione dell’obesità.
Il Washoku trova la sua massima espressione durante il Capodanno giapponese, quando è uso preparare pietanze particolari - torte di riso e piatti speciali, per accogliere con rispetto gli dèi del nuovo anno. I Giapponesi decorano in modo curatissimo i piatti con ingredienti freschi, ognuno dei quali riveste un significato simbolico. Queste pietanze sono servite su piatto speciale e condivisi dai membri della famiglia o della comunità. Questa pratica promuove il consumo di produzione
naturale e locale come il riso, pesce, verdure e piante selvatiche commestibili.
Le conoscenze e le competenze associate a Washoku - come l’arte di insaporire le pietanze, vengono trasmessi in casa durante la condivisione dei pasti. Associazioni locali, insegnanti e professori di cucina svolgono un ruolo fondamentale nella trasmissione di conoscenze e competenze attraverso l'educazione formale e non formale e la pratica.

I documenti approvati dall’Unesco introducono ai vari aspetti del Washoku, prendendo in considerazione una varietà di cibi, dall’Hokkaido a Okinawa.
Il commissario agli affari culturali Masanori Aoyagi, dopo la decisione favorevole, ha dichiarato: “Faremo ogni sforzo per trasmettere il washoku alle future generazioni”.

Fonte: Unesco e “Il Sole24ore”

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